
Eccoci ai preparativi.
Scegliere la location e il cibo non è esattamente un compito da prendere sotto gamba. Se non ti muovi in fretta e con decisione ti ritrovi da “Gino e le sue bracciole” o nel castello dove una sola piastrella costa più della tua utilitaria.
Avete in mente quelli che: “Mica vorrai organizzare il tuo matrimonio 8 mesi prima?”, “Hai tutto il tempo”, “decidi con calma”? Non ascoltateli MAI!!! è più che palese che non hanno mai organizzato un matrimonio vero.
Tenete invece bene in mente che se anche per voi è la prima volta, i preparativi sono meravigliosi ma anche ad alto rischio stress. e prima di diventare la sposa-godzilla muovetevi in anticipo. Altro piccolo suggerimento: se non siete esattemente una tigre da sconto, e vi capisco perchè a me al solo pensiero viene il mal di pancia, è meglio che vi portiate qualcuno di quel tipo, anche un po’ sfacciato magari e se è il vostro fidanzato è pure meglio, soprattutto se sottolinea che siete giovani, spiantati e non avete denaro da buttare fuori dalla finestra.
Noi abbiamo scartato la villa per rendere il tutto un po’ più easy, anche dato il numero sempre in crescita dei nostri invitati. Ma abbiamo puntato su un ristorante che più che cibo, fa opere d’arte. Per la parte romantica mi sono fissata bene in mente l’immagine di noi con i nostri al ristorante in mezzo al boschetto illuminato dalla neve di gennaio.
Arriva il giorno della proposta del menu. Il proprietario nonchè chef comincia l’elenco. Dopo i primi 12 antipasti avevo l’acquolina in bocca, e alla fine dopo aver sentito menu e sorpresa finale ero impallidita (il che è tutto dire per me..) al solo pensiero del probabile prezzo. Mi dicevo “ecco, mo’ ci spara una cosa improponibile e mi tocca fare tutto il giro della pianura padana”. Ma no, il nostro caro ristoratore ci ha stupiti rimanendo nella media dei ristoranti, catering e hotel delle nostre zone.
Importantissimo: informatevi! non finite in una bettola pensando che costi molto meno del ristorante stiloso, perchè a volte è solo una fregatura.
Benissimo quindi, a gennaio avevo già location e ristorante pronti. Benchè Christian abbia ribadito che non vuole sorprese, io rimango pronta ad un bel conto condito servito su un piatto d’argento, perchè come dice l’amico Johnny “il matrimonio è un’emorragia finanziaria senza fine”,
ma per amore questo ed altro…
b.