
Scusate non ho trovato un titolo più originale, ma penso che poche cose abbiano più significato per una sposa di queste due paroline, seconde solo a “Sì, lo voglio”, ma questo è un altro capitolo.
Dopo aver prenotato Chiesa, incontrato il prete e scelto dove servire il rinfresco, il 31 gennaio arriva il meraviglioso momento dell’abito, e qui ci vuole un po’ di ambiente: VERA WANG…
Premesso che ormai dall’anno scorso sembra che gli stilisti abbiano deciso che era ora di fare abiti da sposa belli, e non le solite kitschiate. E guardate che io guardo i vestiti da sposa da mooolto tempo…. (stendiamo un velo pietoso).
Tra Pronovias, Vera Wang e Spose di Giò non sapevo che fare, così sono andata da Pignatelli. Correggo, SIAMO ANDATI da Pignatelli, e non sto usando il plurale majestatis. Chri ed io abbiamo deciso di andare insieme nello stesso atelier lo stesso giorno, e naturalmente ci siamo andati con genitori, sorellina, zia e amici fidati. 2 gatti giusto per non sentirci soli…
Il nostro povero corteo, a parte aver spaventato il personale del negozio non pronto al nostro numero ingente, ha dovuto fare staffetta tra me e lo sposo. Maschi esclusi, visto che a nessun uomo è permesso vedere il mio vestito eccezion fatta per il parrucchiere. E tra corse, chiamate e cifre da capogiro abbiamo scelto.
Ho provato almeno otto vestiti, insistendo con la commessa/stylist/ecc/ecc…per provare anche ciò che a lei non piaceva. Scene dove le mie chiappettine venivano gentilmente spinte dentro tubini improbabili. Ma in realtà alla seconda prova avevo già trovato il mio vestito.
A dire il vero l’avevo già visto su riviste e cataloghi trovandolo osceno, ma quando lo scorto semplice e luminoso tra due trionfi di paillettes, la mia mente si è accesa con un WOW luminoso.
La cosa più fantastica degli abiti da sposa ben fatti è che ti rendono bella. Il mio per esempio funziona come un sacchetto a vuoto. Su la cerniera e bibidi bobidi bu, sono una statua greca con un lato b da paura. Le tende si aprono e il mio entourage (perchè noi siamo chic) rimane letteralmente senza fiato e lì, beh, lì ti senti BELLA DAVVERO.
Unico lato negativo: la frase “al mio matrimonio voglio star comoda” si annulla completamente alla sola prospettiva di respirare.
Macchissene! Voglio dire ragazze se non siamo splendide il giorno del nostro matrimonio, quando lo siamo? dovete sentirvi belle, bellissime illuminate d’amore, di una bellezza commovente.
Bisogna dare vita alla principessa che è in noi almeno per un giorno,
b.