Back to Reality

La cosa strana di ricevere la proposta di matrimonio in mezzo ad un viaggio è che ti sembra di vivere un sogno, e hai questa paura idiota che il ritorno verso casa ti faccia risvegliare bruscamente e ti faccia perdere quest’aurea di sposina beota. Io quest’ansia ce l’avevo, ma chi mi conosce purtroppo sa che sposina beota ci sono rimasta fino ad ora…

 

Una volta a casa, c’era il problema di come dirlo alla gente, cioè non che vai dal macellaio e gli dici: “un etto di carne secca, una robiola e mi sposo”, ecchecavolo. Io poi vivo con la costante sensazione che la gente non si ricordi di me, non sappia chi sia e non abbia nessun interesse per i fatti miei. Per me andare in un negozio e dire me l’ha detto Pinco Pallino di venire qui è una tragedia, e se mi dice e chi sarebbe sto signore? mentre pensa “ma questa che vuole? Lo sconto?”, quindi vi lascio immaginare come vivevo pacificamente la prospettiva di diffondere la novità. Se era per mia madre poi avrei dovuto annunciarlo alla famiglia (una cinquantina di persone) durante la cena dellla vigilia, dopo che lei aveva già bisbigliato a tutti cosa sarebbe successo.

Grazie al cielo i nostri avevano già sparso la notizia a chi doveva saperlo e  ai nostri amici è stato un divertimento dirlo. Poi devo dire che davanti alla notizia di un matrimonio imminente le reazioni si sono divise in : era ora, WOW, ma così giovani? e infine quelli che preferisco, i negativi. “Ma sei sicuro?, Pensaci bene? Io non lo farei” queste frasette all’inizio ti fanno sorridere , poi riflettere e dopo tre mesi hanno l’effeto di una totura cinese, e vorresti urlare “Ma i cavoli tuoi mai eh?” e soprattutto ” SONO LA SPOSA; SONO FELICE; E SE TI SEI SPOSATO UNA IENA NON E’ COLPA MIA!!”, invece sorridi educatamente e li lasci crogiolare nel sentimento di saperne più di te.

Altra cosa stupenda, ma davvero, è che posso finalmente comprare le riviste sul matrimonio, senza nasconderle, o senza sopsirare ad ogni pagina. Appena tornata guardavo i siti dedicati al matrimonio con un peso sulla coscienza, ma poi.. “ma io mi sposo” e scoprire di avere tutto il diritto di surfare beatamente tutta la sera cercando vestiti, locations e quant’altro era fantastico! mi sono resa conto che incredibilmente ero io la sposa, avevo l’anello del potere e potevo perder tutto il tempo necessario per organizzare il giorno più bello della mia vita senza sentirmi una pazza. Davvero davvero un sollievo.

e ora è tempo che di preparativi si parli sul serio.

xoxo,

b.

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Una Risposta

  1. goditele le riviste, ho appena letto il tuo post alla mia sorellina e mi ha detto “infatti ho appena detto all’andy (suo marito) che mi mancano le riviste da sposa!!!” :o )))

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